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mercoledì 26 agosto 2015

TESTIMONIANZE



MARIAGRAZIA
Ciao Cornelia, dopo aver seguito il tuo interessantissimo corso, ho deciso di provare ad usare come rimedio gli oli e gli elisir energizzati ecco come li ho utilizzati in varie situazioni:

Ascesso
Ho applicato sulla gengiva una goccia di olio di abete per 7 volte ogni 15 minuti, il giorno successivo il dolore era notevolmente diminuito, ho messo ancora 1 goccia per 4 volte durante la giornata e il dolore è scomparso ho continuato comunque con 1 goccia per 3 giorni.

Irritazione alla pelle
Sotto l’ascella avevo la pelle irritata, ho messo una goccia di olio di biancospino, subito il bruciore è diminuito fino a scomparire.
Ho utilizzato lo stesso rimedio per una irritazione all’inguine.

Male e gonfiore al ginocchio
A causa di una camminata in montagna il ginocchio, che ha già subito un intervento chirurgico, si è infiammato: era molto gonfio, arrossato e bollente mi doleva  tanto da rendermi difficile il cammino e di impedirmi di piegarlo. Ho messo 1 goccia di olio di terra ogni 15 minuti per 10 volte e sono andata a letto, la mattina seguente doleva pochissimo, era leggermente gonfio e non era più caldo, ho messo ancora 1 goccia per tre volte durante la giornata e i sintomi sono scomparsi, era rimasto solo un leggero fastidio perciò ho continuato con una goccia al giorno nei 2 giorni successivi e non sentito più nulla.

Dolore sotto al tallone con rigonfiamento e parte ingiallita
Sotto il tallone si era formato un rigonfiamento del diametro di circa un paio di centimetri la parte era ingiallita con un puntino rosso in centro, camminando sentivo pungere, ho provato ad applicare l’olio di cascata, ma non è servito a nulla, il giorno dopo ho provato con l’olio di abete, ma anche quello non ha prodotto miglioramento, la sera del terzo giorno ho deciso di mettere un olio antibatterico, essendo in vacanza l’unico che avevo era quello di alloro, ho applicato 2 gocce alla distanza di 20 minuti, la mattina seguente il puntino rosso e il gonfiore erano scolparsi e non sentivo più nessun fastidio a camminare, restava la parte leggermente ingiallita pertanto ho messo ancora una goccia e un’altra il giorno seguente, tutto è scomparso.

Cicatrizzazione piccola ferita
Mio marito si è tagliato con l’affettatrice asportandosi una piccola parte di pelle dal polpastrello, ha disinfettato la ferita ed ha applicato un cerotto, continuava a sanguinare pertanto gli ho consigliato di mettere una goccia di elisir di abete, il sangue si è fermato quasi subito e la ferita si è cicatrizzata con una velocità sorprendente.
Ho utilizzato lo stesso rimedio quando mi  sono ferita il dito con il coltello da cucina e anche a me il sangue si è fermato quasi subito, normalmente quando mi faccio ferite analoghe sanguinano per molto tempo e basta un nonnulla per farle riaprire, questa volta si è cicatrizzata quasi subito.

mercoledì 8 luglio 2015

TESTIMONIANZE



GIUDITTA
ti mando questa piccola testimonianza, ma molto utile ed efficace. Mentre riponevo il ferro da stiro mi sono scottata due dita. Mio marito insisteva perché' mettessi le dita sotto l'acqua .....e invece le ho messe sott’olio.......praticamente ho applicato 4 goccine di olio energizzato con aloe. Alla prima applicazione il bruciore è stato intenso, ma dopo due altre applicazioni distanziate da pochi minuti il dolore è sparito e non è rimasto neppure il segno!!! Molto utile tenere qualche goccina pronta per scottature e come cicatrizzante. Ciao

Ho sperimentato anche l'elisir di Magnolia su di me. Da tempo avevo la sensazione di perdere l’equilibrio, in vari momenti della giornata e in varie situazioni. Il tutto durava pochi secondi, ma sufficienti a procurarmi una sensazione di instabilità e insicurezza. La Magnolia è una delle mie piante preferite, l’avevo consigliata ad altre persone, ma non l'avevo mai provata su di me. Una sera durante una visualizzazione di gruppo proprio su questa pianta, ho avuto la sensazione fisica di sentirmi come inchiodata mani e piedi, incapace di muovermi. Questa sensazione è stata la risposta al mio problema fisico. Ho compreso che la Magnolia era la pianta del momento. Il giorno dopo mi sono affrettata a preparare l’elisir; appena pronto ne ho assunto per os circa 20 gocce nell’arco della giornata. Il giorno successivo ho dimezzato il quantitativo delle gocce (distribuite sempre nella giornata) per poi diminuire nei giorni successivi. Ho smesso quando mi sono accorta che dimenticavo di assumere le gocce. A distanza di tempo il problema non si è più ripresentato.

SILVIA
A metà marzo di quest'anno, il mio cane, labrador di 10 mesi, leccò i peli della processionaria (lepidottero tossico per gli umani e, nei casi gravi, mortale per gli animali).
Solo verso sera mi resi conto di ciò che era successo e immediatamente chiamai il veterinario che gli somministrò ben 3 fiale di cortisone. Il cane aveva già la lingua e la gola completamente gonfie, la lingua era anche piena di piaghe, non aveva la forza per alzarsi e nell’urina vi erano tracce di sangue. Era in atto uno shock anafilattico grave. Il veterinario mi disse che ormai erano stati compromessi anche gli organi interni e in 36 ore sarebbe morto perché il cortisone non poteva agire, l’infiammazione era troppo avanti. Quella settimana 6 cani della zona erano deceduti per lo stesso motivo.
Il cane non riusciva ne a bere ne a mangiare. Quella notte iniziai a iniettare in bocca, con una siringa (senza ago), gocce di abete ed edera ogni ora ma senza alcun risultato. Il giorno successivo iniettai ogni 10 minuti 3 gocce di noce e alloro diluite ¼ messe in un po’ d’acqua.  Lo feci 20 volte il primo giorno, 15 il secondo  e 10 il 3 giorno. incredibilmente  in una settimana con questo trattamento il cane si riprese, anche se non riusciva ancora a mangiare da solo. Si era sgonfiato molto, l’urina era tornata limpida e iniziava a camminare. Diminuii applicazioni delle gocce a 2 volte al giorno. Dopo 10 giorni ricominciò a mangiare e a bere da solo, le piaghe sulla lingua erano di colore rosa senza pus e il veterinario che venne a rivisitarlo mi disse che era miracolato e che non credeva ai suoi occhi. Dopo 20 giorni ritornò alla sua attività normale: giocare e correre.

lunedì 4 maggio 2015

TESTIMONIANZE



CLAUDIA
Cara Cornelia ecco qualche testimonianza:
Influenza intestinale
Qualche settimana fa, di mattina ho avuto inizialmente una forte nausea con voglia di vomitare. Con il passare delle ore peggiorava e si era associata anche una leggera febbre e un terribile dolore alle ossa, mi sono messa sulla pancia una goccia di olio di Sambuco e una di Cipresso, purtroppo non hanno sortito effetto. Verso le 8 di sera mi sono misurata di nuovo la febbre, oramai avevo 38.4°. Ho messo una goccia di Elisir di Muschio sotto la lingua e sono tornata a dormire. Quando mi sono svegliata alla mezzanotte, i dolori alle ossa erano spariti e non mi sentivo più la febbre. Ho preso un'altra goccia di Muschio e mi sono svegliata la mattina successiva senza dolori e senza febbre (36.5°). La nausea però era ancora presente, così mi sono massaggiata una goccia di olio di Sambuco e un'altra di olio di Alloro su tutta la pancia, insistendo sul 2° Chakra. Dopo forse 10 minuti sono andata in bagno e poi sono stata bene. Il fisico si è ripreso completamente dopo altri 2 giorni.
Tengo a sottolineare che non ho usato medicinali tradizionali,  omeopatici o fitoterapici ma che mi sono curata esclusivamente con le energie delle piante.
Qualche tempo dopo, anche mio marito ha avuto gli stessi sintomi. Gli ho dato una goccia di Elisir di Muschio subito nel pomeriggio quando già aveva la febbre. A lui non ha funzionato subito, così gliene ho dato un'altra verso la mezzanotte e per sicurezza gli ho anche messo una goccia di Elisir di Glicine nell'acqua che avrebbe dovuto bere durante la notte. Anche se quella notte non ha toccato l'acqua, al mattino la febbre era sparita, solo la nausea persisteva. Gli ho messo l'olio di Alloro sulla pancia a più riprese ed è riuscito a liberarsi anche lui.
Ieri, un'amica ha avuto un inizio di influenza con sempre gli stessi sintomi, in più aveva anche un fortissimo mal di testa. Ha preso nel pomeriggio due gocce di Elisir di Rosmarino e due di Glicine nel té, poi la sera altre 2 gocce di Glicine. Questa mattina era libera di febbre e stava meglio, comunque anche oggi ha continuato a prendere le gocce. Aveva già usato l'olio di Rosmarino per il mal di testa e dice che funziona.

Cane con pericardite
Il cane dei miei suoceri, un Golden Retriever di 15 anni, qualche mese fa stava per morire di pericardite. A malapena riusciva a camminare, abbaiava piano piano e aveva tutta la zona del cuore ingrossata. Il veterinario gli toglieva il liquido con la siringa e i miei suoceri pensavano che non sarebbe più durato molto.
Per provare hanno iniziato a dargli una goccia di Elisir di sinergia di Edera e Cipresso nel pasto e un'altra (stessa sinergia ma olio) strofinata sul Chakra del cuore (rasato). Inizialmente i miglioramenti erano molto lenti ma iniziava a stare meglio. Abbiamo aggiunto all'Elisir anche una parte di Ortica, allora i miglioramenti sono stati più visibili. Ora il cane sta bene, salta e corre quasi come prima e il pericardio si è sgonfiato. Non prende più medicinali ma continua la cura con le energie.

Gatto - patologie varie
Il mio micio è castrato ma gli piace passare le sue giornate all'aperto ugualmente. Il problema è che ci sono altri gatti che difendono il loro territorio (o che lo prendono per femmina, poverino!), quindi ha spesso delle ferite, a volte gravi. Prima di scoprire le energie delle Piante stava sempre dal veterinario ma oramai lo curo con le energie a cui risponde benissimo.
Un giorno aveva un orecchio infetto, gli si era formata una bolla di pus, e inoltre aveva la febbre. Gli ho messo una goccia di Elisir di Rosmarino nel cibo e gli ho applicato l'elisir di Glicine sulla bolla di pus con un pezzetto di carta, francamente non sapevo che fare perché non me la sentivo di bucarla. La mattina successiva la bolla si era sgonfiata e la febbre era sparita. Ho continuato comunque a dargli le energie finché non stava completamente bene.
Tracheite: lui ne soffre, così ho preparato mezzo bicchiere come sopra con 4 gocce di Elisir di Edera e gliene ho somministrato 2ml mattina e sera per 8 giorni. Ho capito che erano troppe energie perché tutto a un tratto era stanchissimo. Ho sospeso la cura ma oramai già gli era passata la tracheite e l'ho lasciato stare.
Un altro giorno è tornato a casa con la cistite. Gli ho messo una goccia di Elisir di Rosmarino in mezzo bicchiere d'acqua minerale e con una siringa ne ho tirato fuori 1 ml, mettendolo sul cibo. E' stato subito meglio, ma ho continuato la cura (1ml mattina e 1 la sera) per 5 giorno. La cistite non gli è più tornata.
Ho visto che questo dosaggio va bene per il micio e ora diluisco sempre una goccia di energia in mezzo bicchiere d'acqua.

venerdì 27 marzo 2015

TESTIMONIANZE



BRUNO
Premetto che durante la mia vita ho subito molti traumi con fratture e distacchi parziali o totali di tendini agli arti, quindi da anni soffrivo di vari dolori. Da oltre un anno, i dolori si erano notevolmente intensificati alternativamente alla spalla dx e alla sx. Poi è iniziato anche un forte dolore alle anche soprattutto a quella dx. I dolori erano talmente forti che facevo fatica a camminare e a svolgere le normali attività di vita quotidiana, dovevo farmi aiutare a lavarmi e a vestirmi, non riuscivo neppure ad allacciare autonomamente la cintura di sicurezza dell’auto, così come per sedermi ed uscire avevo bisogno di aiuto per spostare le gambe.
In questo lasso di tempo ho fatto vari accertamenti diagnostici e mi sono curato con antiinfiammatori a dosi massicce senza trovare rimedio. Dagli accertamenti radiologici alle spalle sono emersi problemi alle cuffie dei rotatori e distacchi parziali dei tendini.
Vista la risonanza all'anca il mio medico mi ha consigliato una visita ortopedica per valutare un eventuale intervento di protesi, pertanto mi sono recato da uno specialista convinto di dovermi sottoporre all'intervento chirurgico, ma l'ortopedico dopo aver valutate l'esame radiografico e avermi accuratamente visitato mi ha diagnosticato una fibromialgia, escludendo quindi la necessità immediata di un intervento perchè comunque i dolori non sarebbero passati. Mi ha quindi consigliato di farmi curare da un reumatologo, anticipandomi che non essendo nota la causa della malattia, attualmente le cure servono solo ad alleviare il dolore ma non è possibile la guarigione.
Nel frattempo da circa un mese avevo iniziato le sedute di fisioterapia con il metodo Bertelè che qualche beneficio me lo avevano dato.
Mia moglie, che anche lei è trattata dalla mia stessa fisioterapista, per problemi alla colonna e alle ginocchia mi riferisce che le ha consigliato l'utilizzo delle gocce di olio energizzato e che consiglia anche a me di utilizzarle. Conoscendomi  non  specifica di cosa si tratta ma mi garantisce che sono cose naturali che non mi possono fare male.
Su insistenza di mia moglie acconsento a provare, anche se molto scettico, visto che non avevo trovato rimedio con i farmaci, mi sembrava impossibile che delle gocce da mettere sulla pancia mi potessero aiutare a risolvere il problema.
Ho cominciato spalmando una sola goccia al mattino e dopo pochi minuti i dolori sono diminuiti, mi sembrava incredibile ed ancora più incredibile sapere che si trattava solo di olio messo vicino alle piante. Visto il risultato l''ho spalmato anche sulle spalle e sulle anche, provocando un eccesso di energia che mi ha dato una sensazione di ansia e un po' di tachicardia, pertando consultato la mia fisioterapista ho ridotto le dosi, ho continuato con la goccia sulla pancia per circa 2 mesi fino a quando ho visto che la parte si arrossava. Con mio immenso piacere i dolori sono scomparsi, ora cammino benissimo e posso fare tutto quello che facevo prima. Continuo con la fisioterapia e ogni tanto quando tornano i dolori metto una goccia sulla parte dolente ogni 10-15 minuti fino a quando si modifica qualcosa allora interrompo (solitamente dopo 3 o 4 applicazioni) e il dolore scompare. Ho anche notato che dopo un po’ di tempo anche l'intestino solitamente pigro si è regolarizzato.
Ringrazio mia moglie che non mi ha detto subito di che gocce si trattava altrimenti non avrei mai provato e non avrei risolto il mio problema.

ROBERTO
Dovevo recarmi in Nigeria (settembre 2014) per lavoro e tra le mille vaccinazioni e profilassi preventive c'era anche quella contro la malaria. La terapia a base di chinino ha degli effetti collaterali pesanti e non garantisce la copertura totale, come i miei colleghi ed io ben sappiamo, per cui ho chiesto a Cornelia se vi fosse un'energia in particolare che potessi utilizzare in alternativa. Qualche anno fa nel mio orto era cresciuta una pianta spontanea che non conoscevo, apparentemente infestante, che non avevo avuto il coraggio di estirpare ed era cresciuta libera fino ad un'altezza di circa 2,50 metri. Un amico botanico mi disse che si trattava dell'Artemisia Annua che attualmente sta affiancando il chinino nella cura e prevenzione della malaria. Avevo raccolto una discreta quantità di energia di questa  meravigliosa pianta, sia sotto forma di elisir che di olio. Cornelia mi suggerì di utilizzare l'elisir di Artemisia Annua associato a quello dell'Ortensia, altra pianta utilizzata per combattere questa malattia, nella percentuale di 50/50 (elisir puro). Circa 10 giorni prima di partire, iniziai con 1 goccia dei 2 elisir uniti e, come suggerito da Cornelia, continuai ad aumentare la dose giornaliera fino a quando non fosse sopraggiunto uno stato di agitazione o mal di testa: nell'arco di 10 giorni arrivai a stabilire la dose ottimale che per me era di 4 gocce al mattino e 4 gocce la sera, sotto la lingua. Ho assunto questa dose per tutto il tempo della trasferta e sto proseguendo tutt'ora. Ho continuato a prendere le gocce per qualche altro mese a scopo cautelativo ma anche perché "sentivo" di non interrompere il trattamento. Ad oggi nessun sintomo della malattia si è manifestato.