giovedì 14 agosto 2008

VELLUTATA AL PROFUMO D'ESTATE


Ingredienti per 4 persone:

Portate a bollore l’acqua. Aggiungete il Rosmarino, la Salvia, l’Alloro, la Santoreggia, il Basilico e il dado vegetale. Coprite con un coperchio, spegnete il fuoco e lasciate in fusione le erbe aromatiche per 15 minuti. Tagliate sottilmente la Cipolla e fatela soffriggere a fuoco dolce nell'Olio. Dopo aver pelato e lavato le Patate, tagliatele a fettine e, quando la Cipolla è un po’ appassita, aggiungetele al soffritto. Fatele rosolare, mescolando, per qualche minuto quindi versate l’acqua aromatizzata e precedentemente filtrata. Lasciare sobbollire per 20 minuti a fuoco medio. Nel frattempo tritate finemente il resto delle erbe aromatiche e aggiungetele alla panna. Al termine della cottura e a fuoco spento, aiutandovi con un frullatore ad immersione o con un passaverdura, frullate il tutto. Aromatizzate la vellutata con la panna, una spruzzata di Pepe e servite.

Questa vellutata vi regalerà una buona dose di energia e vi aiuterà a depurare il vostro corpo.

sabato 9 agosto 2008

RISCHIARE



Due semi si trovavano fianco a fianco nel fertile terreno primaverile.

Il primo seme disse: «Voglio crescere! Voglio spingere le mie radici in profondità nel terreno sotto di me e fare spuntare i miei germogli sopra la crosta della terra, sopra di me... Voglio dispiegare le mie gemme tenere come bandiere per annunciare l'arrivo della primavera... Voglio sentire il calore del sole sul mio volto e la benedizione della rugiada mattutina sui miei petali! »

E crebbe.

L'altro seme disse: «Ho paura. Se spingo le mie radici nel terreno sotto di me, non so cosa incontrerò nel buio. Se mi apro la strada attraverso il terreno duro sopra di me posso danneggiare i miei delicati germogli... E se apro le mie gemme e una lumaca cerca di mangiarsele? E se dischiudessi i miei fiori, un bambino potrebbe strapparmi da terra. No, é meglio che aspetti finché ci sarà sicurezza.»

E aspettò.

Una gallina che raschiava il terreno d'inizio primavera in cerca di cibo trovò il seme che aspettava e subito se lo mangiò.

Morale della favola:

Chi di noi rifiuta di rischiare e di crescere viene inghiottito dalla vita.

Patty Hansen

martedì 5 agosto 2008

CISTITE


La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie causata da batteri o da virus. È un disturbo che affligge prevalentemente le donne.
Le cause sono molteplici :
  • disfunzioni ormonali
  • difese immunitarie indebolite
  • stitichezza
  • temperature troppo fredde
  • traumi meccanici (es. uso della bicicletta)
  • predisposizione genetica
  • uso di detergenti troppo aggressivi e non specifici
  • mancanza d’igiene
  • utilizzo di tamponi vaginali
  • irregolarità o intolleranze alimentari
  • rapporti sessuali (se la lubrificazione è insufficiente)
  • ecc.

Si manifesta con:

  • forte impulso ad urinare ma con emissione scarsa d’urina
  • dolore e bruciore durante la minzione
  • odore sgradevole dell’urina
  • tracce di sangue e/o pus nell’urina
  • brividi e febbre

I rimedi fito-gemmoterapici utili per lenire questi disturbi sono:

  • Achillea: antibatterica, antispastica, antinfiammatoria e antipruriginosa
  • Equiseto: quando il bisogno di urinare si fa troppo frequente
  • Erica: antinfiammatoria e disinfettante del tratto urogenitale
  • Gramigna: disinfettante, diuretica e decongestionante
  • Malva: antinfiammatoria, sedativa
  • Mirtillo nero: azione antibiotica e antisettica
  • Mirtillo rosso: antinfettivo e aiuta la cicatrizzazione della mucosa vescicale
  • Pilosella: antibiotica, antinfettiva e diuretica
  • Salvia: decongestionante pelvica e riequilibrante estrogenica, utile anche durante la menopausa
  • Timo: antisettico, disinfettante e spasmolitico
  • Uva ursina: antisettica, antibatterica e disinfettante urinario
  • Uva ursina (foto)

Nel mio percorso di ricerca ho potuto constatare che vi sono altre Piante che possono essere utili per alleviare i disturbi causati dalla cistite e sono:

Abete, Astragalo, Bambù, Betulla, Bosso, Cardo Mariano, Crocus, Euforbia, Fagiolo, Fragola, Frassino, Giglio di S. Giuseppe, Ginestra, Ippocastano, Luppolo, Menta, Muschio, Nocciolo, Pioppo, Rosmarino, Sambuco, Tiglio, Valeriana. Ma anche Energia di Acqua di Sorgente o di Cascata, Terra e Argilla.

COME UTILIZZARE LE ENERGIE DELLE PIANTE

Per velocizzare l’azione antinfiammatoria utilizzate sia l’Olio che l’Elisir. Preparate una sinergia con più Piante includendone una che rinforzi anche il sistema immunitario.

Uso interno
Il numero di gocce è condizionato dalla gravità del disturbo e dall’età:
per gli adulti: diluite 20-60 o più gocce di Elisir in un litro d’acqua e sorseggiatela gradatamente nell’arco della giornata. Al primo segnale di eccesso energetico interrompetene l’assunzione e il giorno successivo diminuite le gocce.

Uso esterno
Applicate una goccia di Olio sul 1°, 2°, 6° Chakra (due gocce sulla pancia e una tra le sopracciglia) 2-3 volte al giorno. Con l’attenuarsi dei disturbi diminuire gradatamente le gocce.

Nel caso in cui la patologia descritta tenda a ripetersi di frequente consiglio di continuare l’utilizzo delle Energie per via interna a cicli alterni.

Maggiori informazioni sull’utilizzo delle Energie le potete trovare sul libro: "IL CANTO DEGLI ALBERI - Manuale di Fitoterapia Energetica" ed. Eifis

TESTIMONIANZA

Giovanna (anni 51)
I disturbi renali di mia mamma hanno avuto inizio all’età di 20 anni dopo il primo parto. Disturbi che le causavano anche forti emicranie, vomito (che durano 3-4 giorni) e cistiti con perdite ematiche. Negli ultimi anni i blocchi renali diventano sempre più frequenti e forti (15 – 30 giorni). Cura tutto ciò con antibiotici, diuretici (giornalieri), e iniezioni contro il vomito e le emicranie senza migliorare la situazione. In seguito all’ennesimo blocco e, tormentata dalle mie insistenze, decide di provare una cura alternativa (maggio 2004), utilizzando un Elisir di Biancospino e Sambuco (8 gocce in ½ litro d’acqua). Con grande stupore si rende conto che dopo poche ore, senza utilizzare alcun farmaco, comincia ad urinare e, dopo due giorni, il dolore ai reni sparisce. Continua ad utilizzare queste Energie (dosaggio massimo giornaliero: 16 gocce) per circa 6 mesi poi decido di provare altre Sinergie. Inizio con Argilla + Noce e mi rendo conto che il dosaggio deve essere ridotto a 4 gocce al giorno perché più gocce le causano mal di testa e, dopo 2 mesi con Fico + Aglio (2 gocce al giorno). Da quando ha iniziato ad utilizzare queste Energie ha avuto solo due emicranie (durate poche ore), le cistiti sono scomparse, non ha più dovuto ricorrere ad antibiotici, diuretici ecc. e, soprattutto, si è resa conto che la sua “bambina” non era "rimbambita".

Gioconda
Ti scrivo la mia esperienza riguardo ad un attacco di cistite molto doloroso avuto un paio di settimane fa. Ho passato una notte a farmi continui risciacqui per attenuare il bruciore, ma nemmeno con 2 buste di ….., antibiotico che di solito uso, mi passava. Presi dunque l elisir di 1/3 lavanda, 1/3 di noce, 1/3 di edera circa 60 gocce distribuite in 1 ora. Dopo 2 ore dall’averle prese mi sembrava di non aver avuto nulla. Ora le ho a portata di mano che in ogni evenienza.. Una domanda, tu mi consigli di continuare per un po anche se non ho alcun disturbo oppure di prenderle solo in caso necessario? Grazie ancora per la tua disponibilità. Buona giornata

Sara
Fin da piccola soffro di cistite, ma circa 1 mese fa ho avuto un attacco penso il più doloroso e forte che io mi ricordi. Oltre al bruciore, le mie urine erano molto torbide e maleodoranti che, persino mia madre mi disse che si sentiva un odore strano solo a starmi vicina. Dopo il quarto giorno dove bevvi circa 2 litri di acqua senza riuscire a far pipi, la mia cara collega Silvia, lei molto appassionata delle tue energie, mi preparò un elisir: mise 4 gocce di elisir di Lavanda in un boccettino da 30 ml contenente acqua + conservante. Presi dunque 40 gocce di questo Elisir diluito scaglionate in 1 giorno. La sera gia sentivo che il bruciore si stava attenuando. I giorni seguenti ne presi 10 gocce al di per 1 settimana. Devo dire che nel giro di 1 settimana tutti i sintomi erano spariti. Ora continuo a prenderne 2-3 gocce al dì, perchè sento che mi fanno stare meglio anche moralmente. Ringrazio queste "magiche" goccine! Sara

Indirizzi web per approfondire l’argomento:
Infezioni urinarie
Cistite
Dieta per la cistite

Cistite

Avvertenze: L’utilizzo delle Energie delle Piante e delle tecniche è a totale responsabilità del lettore e le informazioni contenute nel blog non vogliono sostituirsi ai consigli o alle cure del vostro medico.

martedì 29 luglio 2008

TESTIMONIANZE

MATTEO (anni 20)
Uno schizzo di olio bollente lo colpisce nell’occhio, il dolore è estremamente forte, l’occhio arrossato e la palpebra molto gonfia (non riesce ad aprire l’occhio). Gli preparo un’Elisir di Fico (per eventuale infezione) e Menta (rinfrescante e analgesica) e lo consiglio di fare impacchi all’occhio. Già dopo il primo impacco il dolore diminuisce. Purtroppo l’idea di fare impacchi ravvicinati (quando il dolore riappare) mi viene il giorno successivo, ma, nonostante ciò, l’occhio dopo 2 giorni è migliorato notevolmente (non è più gonfio, dolorante e rosso, vi è solo una crosticina). Lo consiglio di fare un impacco al giorno fino alla sparizione della crosticina (Silvia C.).

TIZIANA V. (anni 45)
Così sono riuscita a guarire le mie mani dai geloni: ho applicato per i primi tre giorni Olio energizzato con Biancospino + Salvia + Noce sino a dieci volte per giorno, poi tre applicazioni al giorno per una settimana. Dopo 15 giorni dall’inizio del trattamento le mie mani erano perfettamente guarite.

ANNALISA
L'incontro con Cornelia e con l'energia degli Alberi è stato per me molto importante. Quello a cui mi è servito è stato prima di tutto curare un problema del ciclo mestruale che per una policistosi ovarica non era mai stato regolare, e da circa 9 mesi completamente bloccato. Ho utilizzato tante cure di medicine diverse ma non avevano dato risultati. Con EDERA - LAVANDA - ABETE - ALLORO E SALVIA come elisir e olio di ABETE sui primi 3 chakra, dopo i primi 30 g. il ciclo si e sbloccato e ora a distanza di 2 anni è regolare, ogni 30 giorni. Un altro grande beneficio avuto è che ho cominciato a rendermi conto di come è bella la natura intorno a me. E' bellissimo ammirare, per esempio, una pianta di Cachi e ritrovarmi a pensare quanta allegria dà con i colori dei suoi frutti, quasi a sembrare un albero di natale addobbato in anticipo. O a quanta sicurezza e tranquillità può trasmettere un Abete. Non smetterò mai di ringraziare Cornelia per avermi fatto scoprire un mondo così affascinante come quello dagli Alberi.

domenica 13 luglio 2008

MEDITAZIONE


La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ''Chi sono io per essere brillante,
pieno di talento, favoloso?''
In realtà, chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve il mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra Luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

LIQUORE AI PRUGNOLI


Ingredienti:
300 gr zucchero
1/2 litro d’acqua
3,5 dl alcool per liquori (95°)
1/2 kg di frutti di Prugnolo
un baccello di vaniglia

Lavare le bacche, scolarle bene e lasciarle asciugare, all’ombra, per un giorno o due su un telo da cucina. Metterle, in seguito, in un barattolo di vetro con l’alcool e 1 hg di zucchero. Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciare riposare il tutto per 20 giorni, scuotendo di tanto in tanto. Fare bollire per tre minuti l’acqua con il restante zucchero, lasciare raffreddare e unire lo sciroppo al liquore. Lasciare macerare ancora per venti giorni quindi filtrare e se il liquore risultasse troppo alcolico diluire con altro sciroppo.

mercoledì 9 luglio 2008

TESTIMONIANZE

MARI (anni 45)
Da circa una settimana un foruncolo all’inguine mi tormentava, e, se altre volte il problema si risolveva senza particolari fastidi, questa volta il dolore era molto più forte. Sedersi e camminare cominciava a crearmi problemi. Le sue dimensioni lo facevano sembrare una nocciola. Decido di utilizzare l’Olio energizzato con Fico e Prugna rossa.
· 1° giorno: lo applico 7 volte. Già alla 2° applicazione percepisco un forte bruciore associato a pizzicore.
· 2° giorno: lo applico ancora 7 volte e il bruciore (sempre più forte) scende anche lungo tutta la gamba
· 3° giorno: applico 4 volte l’Olio diluito con olio non energizzato. Il foruncolo diventa più grosso e teso e, oltre al bruciore e pizzicore percepisco anche calore.
· 4° giorno finalmente dopo una mattinata sofferente il foruncolo è scoppiato.
Per alcuni giorni faccio sciacqui con 3- 4 gocce di Elisir di Frassino diluito nell’acqua del bidet.
P.S. Ho associo per 15 giorni circa anche Elisir di Frassino per bocca.

MARIO
Ho trovato nel Frassino un antipiretico perfetto. Ho avuto l’influenza con 38° di febbre, dolori alle articolazioni, mal di testa. Ho cominciato in mattinata con 5 gocce di Elisir di Frassino puro ogni ora per 7 volte (totale 35 gocce). Durante la giornata la febbre è cominciata a calare ed anche i dolori sono diminuiti, fino a scomparire definitivamente. Ho continuato ad assumere le gocce, nei due giorni successivi, due volte al giorno.
P.S. ho notato che ogni volta che assumevo le gocce, a distanza di trenta minuti, iniziavo a sudare come quando assumevo un farmaco antipiretico.

CRISTINA (anni 15)
Da circa 9 anni ho una cicatrice sulla fronte che a ogni cambiamento di tempo mi causa fortissimi mal di testa che mi costringono, alcune volte, a rimanere a letto per 2-3 giorni. Su consiglio di Cornelia decido di applicare un Olio energizzato da Frassino, Betulla, Glicine, Alloro. Ne applico una goccia sulla ferita 4-5 volte al giorno. Il dolore si attenua già nella prima settimana e alla terza sparisce. Sono trascorsi tre anni e il dolore non è più riapparso. Ho utilizzato gli Oli energizzanti anche per un altro dolore fastidioso al piede. Avevo l’alluce arrossato, gonfio e facevo fatica a camminare, nonostante le cure prescritte dal medico, dopo tre settimane la situazione non migliorava. Chiedo consiglio a Cornelia che mi dice di applicare sull’alluce un batuffolo di cotone imbevuto con 5 gocce di Olio energizzato con Frassino, Pioppo e Salice, due volte al giorno. Già il giorno successivo il dolore diminuisce e in una settimana l’alluce è guarito completamente!

GRAZIELLA
Grazie all’Elisir di Salvia ho potuto sospendere la terapia farmacologia che assumevo per attenuare le vampate di calore da menopausa

domenica 29 giugno 2008

OLI AROMATIZZATI ALLA LUIGI CAMILLERI

OLIO AROMATIZZATO AL BASILICO

mezzo litro di Olio extra vergine
un mazzetto di Basilico
uno spicchio d’Aglio (facoltativo)

Scottare il Basilico in acqua bollente e raffreddarlo immediatamente in acqua fredda (mantiene così il colore verde brillante). Scolarlo e lasciarlo asciugare dall’acqua in eccesso.
Scottate anche l’Aglio cosi perderà un po' del suo sapore forte e sarà più facile da frullare.
Frullare il tutto con l’Olio e poi filtrate. La parte più densa che rimane può essere congelata dentro i contenitori del ghiaccio a cubetti così da poter essere utilizzata nei casi d’emergenza per profumare altri piatti. Questo Olio Luigi lo utilizza per insaporire e rifinire piatti dei suoi menù.

OLIO AROMATIZZATO AL ROSMARINO
(ma anche alla Salvia o al Timo)

Un mazzetto di Rosmarino
1/2 litro d'Olio Extravergine d'Oliva
3 spicchi d'Aglio

Mettere tutto a bagnomaria in acqua bollente per un paio d'ore e poi lasciare raffreddare. Se si desidera un sapore delicato olio va filtrato, mentre se si amano i sapori decisi passare il tutto nel frullatore e procedere come per l'olio al Basilico. Si possono aggiungere bacche di Ginepro, Limone confit (nell’olio al Timo), Anice stellato, o Pepe in grani per renderli un po' più speciali.

OLIO AROMATIZZATO ALLA MAGGIORANA

mezzo bicchiere di Olio Extravergine
un mazzetto di Maggiorana
tre Peperoncini
Aglio a piacere

Scaldare l'Olio in un pentolino a fuoco dolcissimo e fate attenzione a non superare il punto di fumo, quando l'Olio e ben caldo unite le foglie di Maggiorana, i Peperoncini e Aglio a filetti quindi spegnete il fuoco e lasciare riposare per un paio di minuti.
Questo Olio è ottimo per impreziosire il pesce alla griglia

N.B. Nei mesi caldi conservare gli oli in frigorifero. La loro durata è di alcuni mesi

LIQUORE ALLE GEMME D'ABETE


Ingredienti:
300 g di alcool per liquori (95°)
300 g di gemme d'Abete
350 gr di zucchero
500 gr di acqua


Bollire acqua e zucchero per tre minuti e lasciare raffreddare. Mettete i germogli d'Abete puliti in un vaso con chiusura ermetica, aggiungere l’alcool e lo sciroppo. Chiudere il contenitore e lasciate depositare il tutto per due settimane agitando il vaso di tanto in tanto. Se si amano i sapori decisi si può lasciare riposare il liquore sino ad un mese. Filtrare e spremete i germogli. Riempite quindi una bottiglia e tappate molto bene. Ottimo sia a temperatura ambiente che freddo di frigorifero.

venerdì 13 giugno 2008

TESTIMONIANZE

SARA (10 mesi)
La nonna scopre che al mattino la bimba ha la temperatura di 38,9°. In un biberon di acqua mette 3 gocce di Elisir di Rosmarino + 3 gocce di Noce. Dopo poche ore la temperatura scende a 38,2° e verso sera a 37°. Il mattino seguente è a 37,5°, nel biberon di acqua, che Sara berrà durante la giornata, mette 6 gocce di Rosmarino e 6 gocce di Noce. La sera la temperatura è di 36,7° e più non è salita.

EMANUELA (anni 45)
Dopo un mese che soffrivo di emorroidi, nonostante una cura con ….., ho provato a utilizzare l’Olio energizzato con il Bosso. La prima sera ho applicato una goccia diluita con ad altro olio, però in questo modo non ho ottenuto risultati. Il giorno successivo ho utilizzato l’Olio di Bosso puro, tre o quattro gocce, e ho cominciato a star bene. Lo mettevo 4-5 volte al giorno e questo è bastato per farmi guarire completamente. Infatti dopo soli due giorni ho potuto ricominciare a lavorare. Adesso quando sento che il dolore sta per iniziare, lo applico e questo basta per togliermi l’imfiammazione. Una sera anche mio marito si lamentava per un inizio di dolore, gli ho fatto applicare l’Olio di Bosso e il disturbo è passato.

CAROLA
Soffrivo di cervicale da alcuni giorni con senso di nausea. Cornelia mi propone ed io accetto di sperimentarle le proprietà dell’olio energizzato con il Cardo: 6 – 7 gocce applicato alla base della nuca pomeriggio e sera. La mattina seguente il dolore e il senso di nausea erano spariti. Ho proseguito per qualche giorno l’applicazione dell’olio. Ho utilizzato lo stesso olio anche per mia mamma che soffriva di tendinite al braccio sinistro applicando 6 -7 gocce 3 volte al giorno. Già il secondo giorno il dolore era diminuito, il terzo era quasi sparito. Ho continuato ad applicarlo per alcuni giorni. Pure mia sorella l’ha utilizzato per un dolore alla schiena nella zona lombare che aveva da tempo. Dopo quattro giorni il dolore si è pian piano attenuato.

PAOLA (18 anni)
Su consiglio di mia mamma ho utilizzato l’Elisir di Alloro – Nocciolo – Rosmarino, per abbassare la febbre (38,5° circa). Ho messo 160 gocce (totali) in un litro d’acqua e le ho sorseggiate durante la giornata. Ho smesso di berla quando ho notato che la temperatura si stava normalizzando. Ho applicato anche l’Olio energizzato con Timo – Rosmarino – Noce (1 goccia spalmata sul naso e 1 sulla fronte dove ho un vecchio deposito di sinusite) più volte al giorno per riuscire a respirare. Forse ne ho utilizzate troppe di gocce perchè ho notato che la notte ho avuto difficoltà a dormire. Il giorno successivo la temperatura era normale e il naso cominciava a decongestionarsi.

domenica 8 giugno 2008

ESTRAZIONE ENERGETICA



TECNICA D’ESTRAZIONE

Per poter utilizzare l’Energia guaritrice delle Piante ci si deve attenere a queste semplici regole:
  • La Pianta che scegliamo deve essere sana.
  • Il luogo in cui cresce deve essere in sintonia con noi, dobbiamo sentirci a nostro agio
  • Ci si deve “avvicinare” alla Pianta con rispetto.
E' fondamentale che il nostro atteggiamento sia di rispetto e d’umiltà nei confronti della Pianta che, senza chiederci nulla in cambio, ci dona le sue energie guaritrici, più che l'essere convinti di quello che stiamo facendo.

MATERIALE OCCORRENTE:
un boccettino contenente il veicolo: può essere acqua, con l’aggiunta di un conservante, o olio, e un pezzo di spago.
Come conservanti per l'acqua si possono utilizzare: alcool per liquori a 95°, aceto o aceto di mele biologico in queste proporzioni:
  • 100 ml d’acqua + 25 ml d’alcool
  • 100 ml d’acqua + 100 ml di aceto di mele o aceto che però non a tutti è gradito perchè, in alcuni casi, ha l’inconveniente di fare dei filamenti viscidi, la cosiddetta “madre”.
Dopo aver messo il veicolo nel boccettino, lo si chiude molto bene, lo si lega al tronco della Pianta con uno spago e si formula la richiesta. Io utilizzo la seguente formula:
“…..( nome botanico dell’Albero) per favore puoi donarmi le tue energie guaritrici positive, concentrandole nell’acqua o nell’olio? Naturalmente se questo non ti danneggia. Energie che userò per portare equilibrio alle mie o a quelle di chiunque ne abbia bisogno. Chiedo a ogni energia positiva Cosmica di potenziare l’energia guaritrice della Pianta e di proteggerla durante lo scambio energetico”. Grazie
Non dimentichiamoci di ringraziare! Se il veicolo è acqua, il boccettino deve rimanere legato al tronco dell’Albero 24-36 ore, se è olio 13-14 giorni. Il quantitativo dei liquidi varia in proporzione alla grandezza della Pianta: da 20 a 200 ml. Per l’utilizzo poi delle Energie, attenetevi alle indicazioni contenute nel libro.


  • Disclaimer: l’utilizzo delle energie delle Piante e delle tecniche è a totale responsabilità del lettore e le informazioni contenute nel blog non vogliono sostituirsi ai consigli o alle cure del vostro medico.



lunedì 2 giugno 2008

LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA

Ingredienti:
55 gr di Liquirizia (nera) biologica possibilmente a granelli piccoli
350 gr di zucchero
500 gr di acqua
220 gr di alcool per liquori (95°)

In una casseruola d'acciaio versare l'acqua e lo zuccheo. Fare bollire lo sciroppo per 3 minuti e a fuoco spento aggiungere la liquirizia. Mescolare molto bene. Lasciare riposare e ogni tanto rimescolare. Se si utilizza il macinacaffé per frullare la liquirizia il lavoro si velocizza. A sciroppo freddo e quando i granelli si sono sciolti quasi completamente, aggiungere l’alcool e imbottigliare. Lasciare riposare il liquore per 15 giorni agitando la bottiglia di tanto in tanto. Ottimo sia a temperatura ambiente che freddo di frigorifero.